Amici lettori, la mia avventura tra le pagine di “Come l’arancio amaro” ha dovuto osservare una temporanea battuta d’arresto. Il motivo? Un’intensa sessione di esami incentrata su un affascinante dialetto e sul suo ricco contenuto. Devo ammettere che, in questo periodo di studio serrato, l’irresistibile fascino dei termini siciliani presenti nel romanzo di Milena Palminteri si è rivelato un piccolo, ma stimolante, ostacolo alla mia concentrazione linguistica.

Tuttavia, questo stop letterario non significa certo che io sia rimasta senza compagnia tra le righe! Anzi, tutt’altro.

Sto per concludere, in formato eBook, “La misteriosa morte della compagna Guan“. Questa lettura si sta rivelando incredibilmente avvincente, un vero e proprio viaggio nella trama fitta di misteri e colpi di scena che mi tiene incollata allo schermo.

Parallelamente, tra le mie mani ho un libro cartaceo che mi ha conquistata fin dalle prime pagine: “Il giocattolaio” di Stefano Pastor. La sua narrazione mi ha letteralmente “acchiappata”, come si dice dalle mie parti, trasportandomi in un mondo di personaggi vividi e atmosfere suggestive.

E voi, cosa state leggendo di bello in questo periodo?