Il libro di Patrick Geryl, “Sopravvivere al 2012”, ha suscitato un notevole scalpore nel periodo che ha preceduto la fatidica data. L’opera, come il titolo stesso suggerisce, si proponeva come una guida per affrontare gli eventi catastrofici che, secondo l’autore, avrebbero dovuto manifestarsi nel 2012.

Il problema principale di questo libro, a mio avviso, risiede proprio nel suo approccio eccessivamente catastrofico e apocalittico. Geryl si basa su interpretazioni personali e piuttosto allarmistiche di antichi calendari, come quello Maya, e di testi esoterici per delineare scenari di distruzione su scala globale, tra cui inversioni dei poli magnetici e devastazioni planetarie.

A ripensarci oggi, a distanza di anni, la lettura di questo libro risulta inutilmente allarmista e per certi versi anche fuori luogo, soprattutto se si considera il clima di ansia e paura che si era già creato attorno alla “profezia” del 2012. Invece di offrire un’analisi equilibrata o un punto di vista stimolante, l’autore ha preferito cavalcare l’onda della paura, offrendo soluzioni estreme e poco realistiche a problemi che, di fatto, non si sono mai verificati.

In conclusione, “Sopravvivere al 2012” non è un libro che consiglierei, specialmente se si è alla ricerca di una lettura costruttiva o di un’analisi profonda. L’opera si è rivelata una testimonianza di come, a volte, l’eccessiva speculazione e la ricerca di sensazionalismo possano prevalere sulla sobrietà e sul buon senso, soprattutto quando si affrontano temi così delicati e ampiamente dibattuti.

Titolo: Sopravvive al 2012

Autore: Patrick Geryl

Editore: Macro edizioni 

Pagine: 302

Formato: e-Book e cartaceo 

Prezzo: 4,90€ per l’e-Book, 7,05€ per il cartaceo 

Acquistabile su: Amazon, qui

Consigliato: no 

Voto: 1/5 

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